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Titoli

30/08/2007

Lunga intervista di Helmut Schmidt a die Zeit. Repubblica, a pagina 27, ne offre brevi ma significativi stralci (viene voglia di studiare il tedesco). L’ex cancelliere ricorda gli anni del terrorismo, quando da capo del governo consegnò un documento con scritto: “Nel caso in cui la signora Schmidt o il signor Schmidt fossero rapiti, lo Stato non deve accettare alcuno scambio”. Poco dopo Giovanni Di Lorenzo, il direttore italo-tedesco del settimanale, osserva: “Un rapporto confidenziale dell’intelligence svela la proposta di un agente contro il terrorismo internazionale: parla di ‘eliminazione’ e di ‘liquidare’. Secondo lei qualcuno che lavora per i servizi segreti di uno Stato democratico può fare proposte del genere?”. Replica: “Non voglio rispondere alla sua domanda. Voglio dire qualcosa di completamente diverso: io non mi fido più di nessun servizio segreto. Punto”. A proposito del suo rapporto con la protesta studentesca tra il 1967 e il 1972, Schmidt afferma: “Oggi mi esprimerei in modo leggermente diverso. Ma direi comunque che quella era gente che aveva abboccato alla propaganda antifascista di Mosca e di Berlino Est” (invece la critica dei sessantottini alle università “in principio era giusta”). Infine: “Ho il sospetto che tutti i terrorismi, non importa se la Raf tedesca, le Brigate Rosse italiane, i gruppi francesi, irlandesi, spagnoli o arabi, siano uguali nel loro disprezzo dei diritti umani. Vengono surclassati da determinate forme di terrorismo di stato”. Di Lorenzo: “Dice sul serio? A chi si riferisce?”. Schmidt: “Lasciamo perdere, ma credo davvero a quello che dico”. Titolo dell’articolo su Repubblica: “Germania, l’autocritica di Schmidt: ‘I ragazzi del ’68 avevano ragione’ ”.

***

Giusto pochi giorni fa mi è capitato di vedere in dvd “Munich” di Steven Spielberg. Quando era uscito al cinema non lo avevo visto e così avevo sorvolato su tutto il relativo dibattito (ma ora ho intenzione di recuperare). Il film mi è sembrato splendido. Lo consiglio a chiunque voglia approfondire l’argomento di cui parla Schmidt (no, non il sessantotto, ovviamente).

2 commenti leave one →
  1. Chiara L. permalink
    30/08/2007 17:47

    Segnalo un progetto interessante sul terrorismo..

    http://www.lastorianascosta.com/news.php?extend.14

  2. 31/08/2007 14:17

    Hai ragine, Munich lo ho visto ed è uno splendido esempio di racconto basato su quella stagione terroristica. Danno fastidio però alcune scene quasi comiche che mal si abbinano ad un contesto pressochè drammatico.

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