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Il caso De Magistris

03/10/2007

Domani sera a occuparsi del trasferimento del pm di Catanzaro Luigi De Magistris, chiesto da Clemente Mastella, sarà Michele Santoro. E come poteva mancare. Dopo la stampa, dopo Beppe Grillo e i blog, adesso tocca alla tv.

Io credo che questa vicenda sia davvero una questione centrale. E sono certo che se ne parlerà ancora a lungo. Per ora, però, mi limito a segnalarne un aspetto: sul Giornale di Maurizio Belpietro oggi si trova un articolo di Gian Marco Chiocci dal non equivocabile titolo “Catanzaro, il verbale che smentisce Mastella”, mentre su Libero di Vittorio Feltri si trovano ben due pagine in cui si ricostruiscono in dettaglio – e si documentano, e si sostengono apertamente – le accuse a De Magistris. Accuse che non vengono né dagli ispettori di Mastella né da parlamentari dell’Udeur, ma da altri magistrati. E che toccano, tra le altre, proprio la questione centrale di cui dicevo: il rapporto tra procure e mezzi di informazione.

Questo solo per dire che la questione è un po’ più complicata di come la raccontano i grillisti (santoristi, stellisti o come li volete chiamare). A meno che questi non ritengano il Giornale di Belpietro un naturale alleato contro “i politici che vogliono imbavagliare la magistratura”. Se poi si obiettasse: dato che De Magistris indaga su Prodi, si capisce che Belpietro lo sostenga (e Mastella lo voglia imbavagliare), chiederei allora di spiegarmi la posizione di Feltri.

Contraddizioni in seno al populismo.

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