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Leadership

13/09/2007

Dopo aver firmato “per presa d’atto” l’accordo sulla previdenza e accettato “con riserva” il protocollo sul welfare, firmato solo “per senso di responsabilità”, come ha subito spiegato sui giornali e in una lettera al premier, Guglielmo Epifani definisce oggi sull’Unità “un passo davvero azzardato, che potrà avere gravi conseguenze” il fatto che la Fiom abbia votato un documento contro il suddetto protocollo. Quel protocollo che lo stesso Epifani, subito dopo averlo accettato, definì su Repubblica “un patchwork nel quale ogni pezzo risponde a un diverso gruppo di interessi”, una “somma di interessi parziali più che un interesse generale”, in cui “è assente un’idea condivisa del paese”.

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