La vita è altrove
Piero Ostellino, nell’editoriale di prima pagina del Corriere della sera, attacca per nove decimi del suo articolo la sinistra che prima difendeva i pm che andavano sempre in tv e sui giornali mentre ora li critica. Poi, nelle ultime righe, spiega garbatamente di non “condividere” il comportamento di quei magistrati. E giustamente conclude: “Essere liberali è essere altrove”. Paolo Mieli, invece, è sempre al posto giusto al momento giusto, purtroppo (anche se poi nessuno è profeta in patria, e quell’ingrato di Beppe Grillo ora lo accusa addirittura di complottare contro Clementina Forleo).
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Filippo Facci, sul Giornale, attacca la sinistra che prima sosteneva il circuito mediatico-giudiziario e ora se ne scandalizza, ma non lo fa in un articolo che Micromega sarebbe stata orgogliosa di pubblicare. Lo fa in un articolo in cui racconta le cose come stanno, ricordando peraltro molti interessanti e dimenticati episodi (come quello del pm che accusò Gigi Sabani, poi prosciolto, e in seguito sposò la sua ex fidanzata).
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Il Papa chiede ai farmacisti di fare obiezione di coscienza (onore a Livia Turco, tra i pochi a prendere posizione contro il Medioevo). Se questo è accettabile, mi domando con quali argomenti ci opporremo alla richiesta di farmacisti, chirurghi e infermieri musulmani, induisti, piduisti e satanisti di lasciarci senza medicine, senza cure e in un lago di sangue per ragioni di coscienza, ogniqualvolta ritengano che darci una mano violerebbe qualche sacro precetto.

stamattina in emeroteca leggo un articolo di Ostellino sui fatti di Varsavia, era datato 1981, attaccava Berlinguer, il proletariato polacco ma non Walesa, il Pcus, Cossutta, Marchais, Carrillo, Schmidt, Ingrao, beatificava Craxi e Spadolini e allo stesso tempo andava contro la finanziaria del governo. Quest’uomo e visibilmente psicolabile…
Sul Papa: la vignetta di Bucchi su Repubblica merita una prima pagina.