Titoli di coda
Secondo una vecchia scuola di cui ho seguito anch’io qualche lezione in passato (sia pure in tempi assai lontani, ahimè, da quelli del suo fulgore) dinanzi al precipitare delle cose ci si consola dicendo: meglio così, almeno si fa chiarezza. Io però non so se alle volte un po’ di opacità non sarebbe preferibile, se non altro dal punto di vista estetico. Martedì, sull’Unità, Paolo Flores d’Arcais lanciava il governo Montezemolo. Negli stessi giorni – dopo avere anch’essi lungamente corteggiato il presidente (uscente) di Confindustria – Bruno Tabacci e Mario Baccini lanciavano la loro Cosa bianca, assieme ad Antonio Di Pietro (sperando, a quanto riportano i giornali, di ottenere così anche il sostegno di Beppe Grillo). Flores, Di Pietro, forse persino Grillo. Eccoli qui, gli eroi della sinistra intransigente, i nemici della “casta”, i custodi della questione morale in perenne attesa d’intervista sul Corriere della sera. Le cose non potrebbero essere più chiare.
