Modelli americani
In questi giorni si discute molto di due questioni apparentemente minori: i rapporti tra il Partito democratico e i Radicali da una parte; i rapporti tra il centrodestra e la lista antiabortista (incidentalmente promossa dal direttore del giornale per cui lavoro) dall’altra. A questo tema è dedicato, per fare un solo esempio, l’editoriale del Corriere della sera di oggi. Lo firma Pierluigi Battista ed è un elogio di entrambe le liste (Ferrara e Pannella) per la loro capacità di salvaguardare “un’identità forte” e di elevare il dibattito politico, con conseguente esortazione alla “generosità” dei due maggiori partiti perché concedano l’apparentamento. Tralascio la questione delle eventuali alleanze e sto alla “visione del mondo” che sembra ispirare l’editoriale. Ebbene, io sono convinto dell’esatto contrario. Penso cioè che tutta la retorica sui “valori” che ammorba il nostro dibattito pubblico, in un senso e nell’altro, sia il segno di una regressione culturale e politica. A maggior ragione per quanto riguarda il Partito democratico – come sostengo da tempo senza successo – che su questa china, temo, non andrà lontano (o ci andrà a rotoli). E comunque il prossimo che mi chiede che posto avrò nella lista Ferrara fa una brutta fine.

molto giusto
ma al foglio rimani almeno? :-P
p.s.: meno male che hai ripreso a scrivere qui, sei la lettura più piacevole che mi sia capitata di scoprire grazie ad attentialcane.
ma quindi “collaboratori del foglio” si riferiva a te