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L’uovo di Colombo

04/04/2008

Dopo qualsiasi cosa, si tratti dell’11 settembre o di uno starnuto, sui giornali si usa aprire un dibattito circa l’entità del fatto e il suo statuto ontologico, politico, ideologico. Specialmente se si tratta di una contestazione e ci sono di mezzo una manciata di stronzi. Così è oggi per la contestazione subita due giorni fa da Giuliano Ferrara, direttore del Foglio e garante del mio stipendio. I partecipanti al dibattito, come al solito, si dividono tra chi dice che l’accaduto è cosa molto grave e chi dice che è una fregnaccia (in questo secondo campo, come al solito, i più radicali sostenitori della stronzaggine aggiungono: e comunque se l’è cercata). I primi rischiano di scivolare in una retorica stucchevole, i secondi in un’apologia della prepotenza (a tenersi bassi). Io, in questo come in ogni altro caso del genere, preferisco stare con i primi, per il merito della questione e per la compagnia. Per principio. Sempre.

5 commenti leave one →
  1. 04/04/2008 10:10

    che strano, quadernino, qualche post fa scrivevi che quelli della sinistra arcobaleno sono migliori delle fregnacce che dicono, oggi invece scrivi l’esatto contrario. Bè, qualche post fa avevi torto: quelli della sinistra arcobaleno sono molto peggiori di quello che dicono , e sono anche molto peggiori di Di Pietro.

  2. francesco cundari permalink
    04/04/2008 12:41

    confermo: continuo a pensare che quelli della sinistra arcobaleno siano migliori delle fregnacce che dicono (come in questo caso) e che il non-partito personale dipietrista sia molto peggio.

  3. 04/04/2008 16:01

    francesco, ti dico come la vedo:

    – tirare le uova e’ una cazzata grave.

    – “quelli” della sinistra arcobaleno non esistono. nel senso che solo un fantoccio retorico metterseli davanti.

    – anche alcune cose che dice Ferrara sono cazzate gravi.

    – Ferrara a volte e’ violento (pensa all’orrendo show da Telese a Tetris).

    – non sono sicuro se la violenza delle uova di qualche coglione (oltre alla loro strumentabilità massemediatico-politica, ma forse vale nelle due direzioni) sia piu’ violenta della violenza di Ferrara.

    – l’abito di Ferrara per un comizio era francamente inadeguato.

  4. francesco cundari permalink
    04/04/2008 18:07

    Ti dico come la vedo io:

    L’argomento “altre volte è violento pure lui” mi pare irricevibile perché irrilevante (altrimenti finiamo in un regresso all’infinito – a tetris non l’ho visto, se ha picchiato qualcuno ha fatto una cosa molto cattiva, dubito l’abbia fatto ma comunque ne dovevamo discutere allora, non adesso)

    L’argomento “e la violenza delle sue parole dove la metti?” è inammissibile, e certo non te lo devo spiegare.

    Il punto non è tirare le uova, che comunque non è una cosa simpatica e piacevole, e non credo che se lo facessero con te la prenderesti con grande filosofia (io comunque no di sicuro), il punto è che ferrara è andato per fare un comizio e la cosa gli è stata fisicamente impedita. questo è il punto. Quante persone rappresenti, quanto giuste o sbagliate siano le cose che sostiene non c’entra nulla. E sì, che a qualunque rappresentante di un partito o di una lista candidato alle elezioni, in campagna elettorale, si impedisca fisicamente di tenere un comizio è una cosa grave. Punto. Perché su questo non ci sono “sì ma” e “però dall’altra parte” che tengano.

  5. 04/04/2008 19:49

    no no, capiamoci, mica ho detto che siccome e’ violento lui gli altri fanno bene (o sono legittimati) a tirargli le uova.
    non sopportavo il lancio delle uova manco il martedi’ grasso alle medie.

    pero’, al contrario di te penso che sia molto difficile distiguere con una riga netta tra violenza accettabile (quella a parole, diciamo cosi’) e quella inaccetabile (ossia fisica). metti che invece di lanciare uova avessero fischiato in diecimila? sarebbe stato meno grave l’impedimento? io non lo credo. quando Totti diede una sberla a Colonnese che aveva sottolineato la discutibile castita’ di Ilary era piu’ o meno colpevole? mah, difficile dirlo.

    Continuo a pensare che a Ferrara (volente o nolente, non ci entro) qualche volta scappi di essere violento (da Telese, ripeto, e’ stato inaccettabile, non serve picchiare le persone per umiliare e costringere altri al silenzio). I provocatori, d’altronde, in qualche modo ci giocano con un qualche genere di violenza. A volte quell’atteggiamento puo’ servire nella comunicazione, non credo serva nelle relazioni interpersonali basate su di un uguale rispetto.

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