In attesa del manifesto antirazzista di Borghezio sulla Padania
08/10/2008
Dopo Emma Marcegaglia che sulla Stampa invoca l’intervento dello stato, ma soprattutto dopo l’appello alle autorità politiche europee di Giavazzi e Alesina per il salvataggio pubblico delle banche su lavoce.info, pare che a Piazza Affari lo spirito del tempo sia stato sospeso per eccesso di ribasso.
5 commenti
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Per almeno metà dei firmatari di quell’appello si tratta di una autentica sconfessione intellettuale. Sarebbe stato più onesto sostituire il testo con una semplice frase: “Per vent’anni abbiamo detto e scritto un mucchio di cazzate. Scusateci”.
Mi pare di aver sentito che l’altro giorno, nel corso del suo intervento, abbia detto più o meno che serve l’intervento dello stato quando si verificano condizioni di forte crisi e che poi debba ritornare – lo stato – nei suoi appartamenti e lasciare al mercato il potere di dispiegarsi di nuovo. Per poi magari – in un eterno andamento sinusoidale – creare nuovi casini e dare così l’opportunità allo stato di intervenire di nuovo. Che uno si chiede: non è che i piani quinquennali e la mano invisibile c’è una via di mezzo e che quella via di mezzo sia la soluzione?
ops, il soggetto del post qui sopra è Emma Marcegaglia
Emma Marcegaglia, ovvero il liberismo con il culo degli altri.
“Tutti gli europei sanno che cosa accadde quando nei bui anni Trenta i mercati finanziari smisero di funzionare.”
Ma questi firmatari hanno fatto l’esame di storia del pensiero economico alla CEPU invece che studiare sui libri?
Meno male che sanno cosa e’ un mercato, loro. Braccia rubate all’agricoltura, ops, al mercato agricolo :-)