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Informazione di servizio

29/12/2010

Nel caso vi foste persi anche uno solo dei più fessi luoghi comuni sulla sinistra italiana corsi nell’arco degli ultimi quindici-vent’anni, sappiate che sul Corriere della sera di oggi Angelo Panebianco li ha riuniti tutti per voi. E ne ha fatto un editoriale.

P. S. A pensarci bene, “editoriale” forse non è il termine giusto, perché l’articolo è molto di più. E’ allo stesso tempo un pratico vademecum, un bignami, una guida e un manuale di conversazione: volete farvi un’opinione su tutto, dalla riforma Gelmini al contratto di Mirafiori, senza imparare assolutamente niente, senza acquisire la minima informazione, notizia, puro dato di fatto che possa turbare la rassicurante, ariosa linearità della vostra superiore inconsapevolezza? Volete una risposta pronta e semplice per tutte le domande, senza perdere tempo a scervellarvi su cose che non capite, ma senza neanche sfigurare a tavola? Ecco l’articolo che fa per voi.

3 commenti leave one →
  1. 29/12/2010 22:33

    Non capisco perchè lo abbia scritto solo adesso. Dopo i pranzi di Natale e di Santo Stefano, voglio dire. Sì, c’è il cenone di San Silvestro ma lì non si conversa. Lì si beve e si fa a cazzotti e di ariosa linearità francamente non c’è bisogno

  2. 30/12/2010 13:35

    va bene tutto, che panebianco spacci qualunquismi neoliberisti lo sappiamo, ed è uno dei risultati della fine delle culture politiche (contrabbandata sotto l’etichetta della fine delle ideologie), però questo pezzo dell’articolo dovrebbe interrogarci un poco:

    “La domanda che la sinistra italiana dovrebbe porsi è la seguente: perché nemmeno la forte disillusione di tanti italiani nei confronti di Berlusconi, il fatto che ormai più nessuno creda nella «rivoluzione liberale» sempre promessa e mai attuata spostano a sinistra l’asse politico del Paese? Può essere che la risposta giusta sia la seguente: dovendo scegliere fra ciò che ritiene un male (Berlusconi) e ciò che ritiene un male ancora maggiore (la sinistra), il grosso degli italiani continua a optare per la minimizzazione del danno, per il male minore.”

  3. 30/12/2010 16:34

    Bene, adesso che abbiamo letto tutti i qualunquismi di Panebianco chi le offre due righe di contenuto per smentire anche solo un luogo comune, approfondire un’idea, prendere una distanza, informare meglio e di più? Perchè se non lo fate dicendo che non c’è bisogno vi accuso di superiorità morale, e il cerchio si chiude.

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