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L’opposizione che punta a vivacchiare

26/01/2015

il FoglioDelle molte promesse e delle non poche esagerazioni che compongono l’autonarrazione renziana, una si è dimostrata col tempo, contro ogni probabilità e verosimiglianza, più che sincera: Matteo Renzi non è “arrivato fin qui” – prima alla guida del Pd e subito dopo, e soprattutto, alla guida di Palazzo Chigi – per “vivacchiare”. Tutti scommettevano che avrebbe puntato subito alle elezioni, per liberarsi di gruppi parlamentari figli della stagione precedente e capitalizzare immediatamente il suo personale picco di consenso. Che avrebbe fatto, insomma, qualcosa di simile a quello che Walter Veltroni fece con il secondo governo Prodi, e in qualche misura anche Francesco Rutelli con il secondo governo Amato, e in fondo in fondo pure Achille Occhetto con il governo Ciampi. L’unica cosa che non immaginava nessuno era che avrebbe fatto, invece, come Massimo D’Alema nel 1998, andando a Palazzo Chigi senza passare dalle elezioni. Leggi tutto…