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Di questi tempi, in questo paese

06/07/2011
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Quando decidemmo di chiamare questa rubrica “Hotel Lux” non potevamo immaginare che la nostra metafora avrebbe improvvisamente preso vita, materializzandosi sulle televisioni di tutto il mondo senza nemmeno avvisarci prima: l’albergo in cui a Mosca venivano ospitati, spiati e all’occorrenza fatti sparire i massimi dirigenti dei partiti comunisti di tutto il mondo, per fortuna, non esiste più; in compenso, come si vede, esistono ancora vari confortevoli Sofitel, come quello in cui Dominique Strauss-Kahn ha passato una delle sue ultime notti da direttore del Fondo monetario internazionale, prima di essere sbattuto in galera, costretto di fatto a dimettersi per ottenere almeno gli arresti domiciliari, e ora – grazie a un’intercettazione telefonica effettuata quasi due mesi fa – improvvisamente rilasciato, appena tre giorni dopo la nomina del suo successore alla guida del Fondo monetario. Dovessimo cominciare oggi una rubrica in cui commentare regolarmente le vicende della sinistra su questo giornale, di questi tempi, in questo paese, proporremmo dunque di chiamarla, più semplicemente, “Sofitel”. Leggi tutto…