Monetine e cicoria
La cicoria! Ecco la prima cosa che ho pensato, quando mercoledì sono arrivato in piazza Montecitorio, con ragionevole ritardo, al sit-in del Pd contro la “prescrizione breve” (a scanso di equivoci, sarà bene chiarire subito che non mi trovavo lì né come giornalista né come curioso, ma come partecipante). La prima cosa che mi è venuta in mente è un episodio del 25 maggio 2005, di cui suppongo di essere oggi il solo a ricordarsi in Italia (il mondo non credo se ne accorse nemmeno allora). Una minuscola manifestazione in piazza Santi Apostoli, davanti alla sede dell’Ulivo, per la prima riunione successiva allo sfogo rutelliano contro Romano Prodi e le sue pulsioni annessioniste (quelle che porteranno infine alla nascita del Pd). “Ho tirato la carretta, ho mangiato pane e cicoria per costruire il centrosinistra e consegnarlo a Prodi”, aveva detto Francesco Rutelli nell’assemblea della Margherita di pochi giorni prima, bocciando la lista unitaria con i Ds. E così, sei giorni dopo, dinanzi al portone della sede ulivista, un gruppetto di una ventina di persone, tutte ovviamente della “società civile” (gli altri venti presenti erano giornalisti), aveva inscenato a favore di telecamera la contestazione del reprobo, con tanto di cicoria fresca. Primo caso di contestazione politica, peraltro, in cui i contestatori fossero visibilmente più anziani dei dirigenti contestati (a scanso di equivoci, io mi trovavo lì come giornalista). Leggi tutto…
