I tempi di una volta
Sulle ragioni per cui credo sia venuto il momento di cancellare per sempre e dimenticare il più in fretta possibile le primarie e qualsiasi cosa ci assomigli anche solo alla lontana, questa sera, dopo quello che è accaduto e sta ancora accadendo con le primarie di Napoli, non mi pare neanche il caso di spendere molte parole. Nel merito, ieri ho scritto il post che trovate qui sotto, senza bisogno che vi metta il link. Quanto alle sconcertanti novità di oggi, qui trovate un articolo che condivido, anche se io ci sarei andato parecchio più pesante, se non avessi deciso di autocensurarmi del tutto, almeno per oggi. Però una cosa la voglio dire lo stesso, a quelli che adesso penseranno che io dica così perché rimpiango il passato, la Prima Repubblica, i partiti che non si facevano dettare la linea dai giornali, la politica, la democrazia e tutte quelle cose che non ci sono più. Ebbene, sì: stasera lo rimpiango eccome, il passato. Stasera rimpiango tutto, ma proprio tutto, persino Occhetto. E davvero, mentre me ne resto inebetito davanti alle ultime notizie, mi chiedo dove siano andati, quei famosi tempi di una volta. Quando ci voleva, per fare un partito, anche un po’ di vocazione.
