Le domande difficili
Le domande difficili sono quelle che è sempre meglio formulare per primi, affinché poi non tocchino a noi le risposte. Quando però a formularle è uno che non solo è riuscito a scovare da qualche parte una copia ancora in commercio del tuo unico libro (e chiunque abbia macchiato come me la propria fedina editoriale di un simile misfatto sa che cosa si prova), ma arriva persino ad accostarlo alle parole “West Wing”, è chiaro che a questo punto non puoi tirarti indietro. In verità, da tempo meditavo di coprirlo di insulti per le sue posizioni sulla vicenda Fiat, ma mi pare altrettanto chiaro che dovrò rimandare la discussione (non si illuda, arriverà anche il suo momento, e prima di quanto immagina). Dunque, dicevo, le domande difficili. Se non capisco male, Squonk si domanda se sia possibile ricostruire un partito che abbia la stessa portata storica (l’espressione è mia, ma si fa per capirsi) del vecchio Pci. E sembra individuarne il segreto in due elementi: “l’organizzazione” e (soprattutto) “l’idea”. Leggi tutto…
