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Gli amici del giaguaro

10/01/2011

Mettiamola in termini semplici. Io penso che l’unica strada razionale per il principale partito di opposizione sia quella che il Partito democratico mi pare abbia finalmente imboccato: offrire a tutte le forze di opposizione un accordo per una larga coalizione democratica, e chi non ci sta se ne assume la responsabilità. Capisco però che questa posizione possa non convincere tutti, tanto più di fronte alle sfibranti oscillazioni di Pier Ferdinando Casini e degli altri terzopolisti. Quello che non capisco è come si possa, da un lato, contestare la proposta della coalizione democratica aperta a tutte le forze di opposizione, con l’argomento che sarebbe solo una confusa ammucchiata, e dall’altro difendere il nostro attuale bipolarismo di coalizione, che da sedici anni pone tutte le forze politiche dinanzi a questa ineludibile alternativa: costruire una “confusa ammucchiata” per le elezioni o rassegnarsi a perderle in partenza, senza nemmeno passare dal via, le elezioni. Non capisco come si possano sostenere entrambe le cose – dico – senza essere Silvio Berlusconi, o suoi affezionatissimi amici.