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Come smettere di fumare senza volerlo /2

22/12/2010

Da quando ho scritto qui per la prima volta del mio non fumare è passato un po’ di tempo: allora non fumavo da appena tre giorni, ora da centoventisette. E devo dire che un po’ di cose sono cambiate. Adesso, per esempio, in alcuni momenti, mi capita di prendere in considerazione l’ipotesi che nei prossimi giorni io continui a non fumare. Al terzo giorno di astinenza era come trattenere il respiro: puoi pensare di resistere dieci, venti o trenta secondi in più. Mica pensi: “Ecco, finalmente ho smesso di respirare”. Adesso è diverso. E sono diversi anche i sogni. Fino a qualche tempo fa, facevo sempre lo stesso tipo di sogno, come tutte le altre volte in cui ho smesso di fumare: sogno sempre che a un certo punto mi accendo tranquillamente una sigaretta, come se niente fosse, magari ne fumo anche più d’una, e poi all’improvviso mi torna in mente che avevo smesso e mi dispero, penso che è stato tutto inutile, tanta fatica e tante sofferenze buttate, per ricominciare così, per distrazione. E’ chiaro qual è il trucco, perché tutto si regge sul fatto che non dai un solo tiro da uno, poi due, poi centoventisette giorni, e se per qualsiasi ragione dovessi credere di avere dato anche una sola boccata, tutto crollerebbe come un castello di carte (spesso gli smettitori alle prime armi fanno proprio questo errore: non fumano da una settimana, da un mese o da un anno, e pensano di potersi permettere una boccata, a quel punto, o una sigaretta, e che sarà mai una sola, dopo tanto tempo, e così ricominciano. Perché no, non è mai abbastanza, il tempo). Leggi tutto…