Vai al contenuto

L’ossessione del Pd per l’unità interna

25/09/2010
C’è qualcosa di stucchevole nei festeggiamenti organizzati su giornali e tv per celebrare l’unità del Pd. Tanto più all’indomani di una direzione in cui le diverse correnti avrebbero dovuto finalmente affrontarsi su posizioni chiare, limpidamente e organicamente contrapposte. Una possibilità, va detto, che era sfumata quasi subito. Walter Veltroni, infatti, aveva già espunto dal suo documento tutti i passaggi più significativi: il duro giudizio sul Pd “senza bussola” e l’annuncio di un nuovo “movimento”. Ma soprattutto aveva già spiegato di non avere alcuna intenzione polemica, in una ritirata progressiva giunta all’estremo proprio in direzione, quando, come ha notato Stefano Cappellini sul Riformista, Veltroni ha solennemente dichiarato: “Non sta succedendo niente”. Peraltro, solo pochi giorni prima, al documento presentato da alcuni membri della segreteria che si concludeva con la convocazione di un’iniziativa pubblica a Orvieto era seguita la “sospensione” della suddetta convocazione. Due ritirate nel giro di pochi giorni, due conati di discussione subito repressi in nome dell’unità. Leggi tutto…