Ancora una volta, a leggere i giornali, sembra che le sorti del governo dipendano da uno scontro sulla giustizia. A questo proposito è uscito da poco in libreria un piccolo saggio, che non sarebbe apparso meno attuale tre, cinque o quindici anni fa. Pubblicato da Marsilio, parla dei veri problemi della giustizia italiana, e cioè di politica, con un titolo piuttosto esplicito: “Il morbo giustizialista”. Titolo che potrebbe facilmente trarre in inganno, a causa di quell’anomalia italiana – naturalmente, essa stessa, al centro del saggio – che colloca garantisti a destra e giustizialisti a sinistra. Di sinistra sono infatti entrambi gli autori, l’ex senatore ds Giovanni Pellegrino e il giornalista Giovanni Fasanella.
Fasanella si occupa da anni di crimini di stato e misteri italiani, Pellegrino è stato presidente della commissione stragi. Il loro libro precedente, dedicato proprio a questi temi (“Segreto di Stato”, Einaudi), partiva dalle violente polemiche che avevano visto il lavoro della commissione attaccato dal Corriere della Sera come complottista e dai familiari delle vittime, al contrario, come arrendevole e giustificazionista. A Dio spiacenti e a’ nemici sui, entrambi gli autori dovrebbero aver fatto il callo questa condizione, in cui si ritrova invariabilmente chiunque in Italia voglia affrontare seriamente problemi seri, al contrario dei tanti che preferiscono affrontare comicamente problemi comici, e sono generalmente molto apprezzati (figli di papà in lotta per la meritocrazia, oligopolisti squattrinati in difesa del mercato, rampolli spiantati e vecchi burocrati che si battono per il rinnovamento, e così via). Leggi tutto…
