Il midollo del vecchio leone comunista
16/06/2010
E’ difficile ricordare un solo articolo, una dichiarazione, una mezza battuta, almeno negli ultimi vent’anni, in cui si dicesse qualcosa di male su Alfredo Reichlin. Una delle poche personalità della sinistra capaci di raccogliere sempre attorno a sé consensi tanto ampi quanto illustri, e non solo quando interviene nel dibattito con un libro, un articolo o un’intervista. Anche quando si limita soltanto, come capita a tutti, a compiere gli anni. E’ stato così poche settimane fa, in occasione del suo ottantacinquesimo genetliaco, ed è così in questi giorni, con l’uscita del suo libro, “Il midollo del leone” (Laterza). Un libro in cui Reichlin parla della sua vita e della storia d’Italia, del Pci di Palmiro Togliatti e della sinistra di oggi, per cui non ci viene in mente definizione migliore che quella di riflessione autobiografica. Anche nel senso, molto reichliniano, di una vicenda individuale che si riflette in una vicenda collettiva, e viceversa, in un dialogo costante tra passato e presente, unica strada per immaginare un futuro, per la sinistra e per l’Italia. Tanto più in un momento come questo, in cui il presente appare, per entrambe, abbastanza buio. Leggi tutto…
