E poi basta
Consideriamo gravissima, anche se purtroppo non sorprendente, la decisione del governo di intervenire con una legge ad hoc per riscrivere le regole appena violate dagli stessi partiti della maggioranza. Rispettiamo, ma non possiamo condividere, la decisione del capo dello stato di firmare un provvedimento che continua ad apparirci di manifesta incostituzionalità, tanto nella forma quanto nella sostanza. Ciò nonostante, non scenderemo in piazza, non presenteremo ricorsi, non assumeremo e non sottoscriveremo nessuna iniziativa allo scopo di escludere liste o candidati nostri avversari dalla competizione elettorale. Questa incresciosa, gravissima vicenda si è svolta per intero sotto gli occhi dei cittadini: siamo convinti che non se ne dimenticheranno al momento del voto. Certo è che noi non mancheremo di ricordarla e di denunciarla in campagna elettorale. Ma è agli elettori e solo a loro, giudici supremi della nostra democrazia, che chiederemo una condanna senza appello per l’irresponsabile comportamento dei partiti di governo. Un giudizio al quale non intendiamo sottrarre i nostri avversari in nessun modo e al quale non desideriamo siano sottratti nemmeno per loro colpa.
Ecco, più o meno, la dichiarazione che dovrebbe fare oggi un leader dell’opposizione, secondo me.
