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Gli intransigenti

25/08/2008

La verità è che siamo sempre lì. Lo schema è sempre lo stesso: il conflitto sociale non esiste, perché queste son cose superate. Non penserete mica che esistano ancora le classi, gli operai, i disoccupati – ma dico, ragazzi, ai tempi della globalizzazione! – e pure ammesso che esistano, dispersi nella grande massa del ceto medio riflessivo, dell’opinione pubblica, dei blogger, della cittadinanza attiva e partecipativa, si capisce che i loro interessi coincidono perfettamente con quelli degli imprenditori, dei notai, dei gelatai e di tutti gli altri, e sono splendidamente rappresentati da Francesco Giavazzi e soci, perché il liberismo è di sinistra, perché il problema è la burocrazia, i vincoli, gli oneri e i lacci e gli onori e i lacciuoli che impediscono al paese di crescere e svilupparsi tutto insieme in splendida armonia, perché per distribuire la ricchezza serve la torta e per dividere la torta serve la ricchezza, e la flessibilità, e la modernità. Si capisce. Poi però uno si domanda: ma se non esiste alcun conflitto nella società, se il problema della politica non sta nel fatto che diversi gruppi sociali hanno diversi interessi, se il problema non è la distribuzione delle risorse (certo che no, perché per distribuirle bisogna crearle e per fare la torta serve la crescita e per la crescita serve la flessibilità, eccetera), ebbene, a cosa si riduce la politica? Semplice: allo scontro tra buoni e cattivi. Non ci sono più diversi interessi, tutti egualmente legittimi, che si organizzano attraverso partiti e movimenti per conquistare il consenso della maggioranza dei cittadini. Ci sono semplicemente le persone perbene e i farabutti. Però quell’uno di prima – l’ultimo rimasto, probabilmente – torna a domandarsi: va bene, ma assodato che noi siamo le persone perbene, come mai allora vincono i farabutti? Qui la cosa si fa un po’ più complicata, ma non perdetevi d’animo. Ebbene, per tre ragioni (peraltro in contraddizione l’una con l’altra, ma non facciamo i pignoli). La prima: perché i farabutti barano. Dicono le bugie (mica come noi), fanno demagogia (noi invece), strumentalizzano, raggirano, corrompono. Perché hanno i soldi, il potere, le tv, il conflitto d’interessi e la Cia. Seconda ragione: perché i farabutti sono di più, sono già la maggioranza – quindi vincerebbero anche senza barare? Sì, certo, ma barano lo stesso per il gusto di barare, altrimenti non sarebbero dei farabutti – e sono in maggioranza ovunque. Nel mondo, nella galassia, nell’universo: ovunque sia l’uomo, perché l’uomo è una schifezza. Negli Stati Uniti: perché sono tutti, o comunque in maggioranza, ignoranti, rozzi, violenti e volgari texani, mangiano nei fast food e hanno la pena di morte (noi, infatti, stiamo con “l’altra America”). In Italia: perché sono tutti evasori fiscali, gente che parcheggia in seconda fila, va avanti solo con le raccomandazioni e guarda l’Isola dei famosi (noi, infatti, siamo “l’altra Italia”, quella che paga le tasse e parcheggia come si deve, che il proprio posto o la propria collaborazione in Rai, in Parlamento, alle Poste, all’Acea o alla Domenica sportiva se l’è sudato, si capisce). E poi c’è la terza ragione per cui perdiamo, nonostante sia evidente che noi siamo i buoni e quegli altri i cattivi. Perché bisogna essere onesti, non si può essere manichei. Noi non siamo mica dei pecoroni (come quegli altri), noi siamo i primi a vedere i nostri difetti, i nostri limiti e i nostri errori. E lo diciamo apertamente, perché sappiamo pure fare autocritica (mica come quegli altri). Perché è chiaro che se tutto fa così schifo, se l’Italia è quello che è e se quegli altri vincono pure le elezioni, un po’ di responsabilità ce l’abbiamo anche noi. Bene, benissimo, ottimo. E qual è la nostra responsabilità? Che siamo pieni di traditori, sabotatori, corrotti e venduti, che si mettono d’accordo con quegli altri. Per questo perdiamo.

(Breve sintesi delle principali analisi sulle sconfitte della sinistra pubblicate in questi quindici anni sull’Unità di Furio Colombo e sulla Repubblica di Concita De Gregorio – e su Micromega, l’Espresso, eccetera)   

9 commenti leave one →
  1. Roberto permalink
    26/08/2008 19:23

    Credevo stessi delirando, magari per eccesso di occhi di tigre, poi ho letto le fonti …

  2. 30/08/2008 20:08

    Ciccio… ti voglio bene!

  3. Eliana permalink
    23/01/2011 18:37

    Sto morendo dalle risate.

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