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Gli implacabili

24/06/2009

Ufficialmente appoggiato dall’ex segretario del Pd – del quale è stato vicesegretario dal giorno in cui il Pd è nato – l’attuale segretario del Pd ha dichiarato oggi in un video che si ricandida a segretario del Pd. E che lo fa “per portare il Pd nel futuro, per cambiare, per non tornare indietro”. Fino a oggi il Pd ha perso tutte le elezioni, con risultati ogni volta peggiori.

4 commenti leave one →
  1. 25/06/2009 09:43

    bah, perso “tutte” le elezioni … forse mi frega una cultura quantitativa, ma 34 province e 16 comuni capoluogo a pdl & c. vs 28 province e 14 comuni capoluogo a pd non la definirei una sconfitta. non una vittoria, ma nemmeno una sconfitta.

    (lo so, qualcuno dirà che 5 anni prima era finita 55 a 5 o cose del genere e quindi …; appunto, quello era stato un trionfo)

    • francesco cundari permalink
      25/06/2009 10:23

      politiche 2008: vince il centrodestra, Pd al 33,1 per cento. Comune di Roma due settimane dopo: come sappiamo. Voto in Sardegna: idem. Europee: Pd al 26 per cento (sette punti secchi persi in un anno, rispetto alle politiche). Sicuramente dimentico qualcosa, ma non mi pare che il fatto di avere vinto a Firenze e Bologna possa essere preso come il segnale di una possente inversione di tendenza

      • 26/06/2009 19:39

        Io sui risultati la penso come Cundari ma, prescindendo da tutto, quando anche i numeri diventano un’opinione mi sembra arduo discutere di qualunque cosa.
        La opinabilità dei numeri mi sembra, detto con franchezza, la rappresentazione esatta della situazione del PD, surreale al limite del ridicolo. Se avessimo un Paolo Villaggio un po’ più giovane il prossimo film sarebbe per loro :-)

  2. arsub permalink
    27/06/2009 06:59

    Sette punti percentuali in meno alle Europee salutati quasi come una vittoria (“abbiamo arginato la destra e dato futuro al progetto del Pd”). Successi memorabili ottenuti con Veltroni segretario e Franceschini vice prima, con Franceschini segretario e Veltroni suo principale sponsor ora. “Non lascio il PD a chi c’era prima”. Già, chi c’era “prima”? Soprattutto, Franceschini dov’era “prima”, anche “molto prima”, come dice lui?

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