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I giornali d’agosto non sono mai stati così belli, tutto merito della crisi

14/08/2009

Dall’inizio di agosto sui giornali italiani si discute solo di operai in lotta per scongiurare la chiusura delle fabbriche, intervento pubblico nell’economia e questione meridionale. Da oltre un anno si analizzano e si dibattono le drastiche misure adottate contro la crisi economica dai governi di tutto il mondo, mentre le ultime notizie che vengono dagli Stati Uniti parlano di scontri sulla riforma della Sanità annunciata da Barack Obama e delle sue forti pressioni per ottenere dalla Svizzera un allentamento del segreto bancario, nel quadro della lotta ai paradisi fiscali discussa anche all’ultima riunione del G8.
Con la sola eccezione del dibattito congressuale in corso nel Partito democratico,  nessuno sembra più prestare molta attenzione al tema della legge elettorale e delle riforme istituzionali, allo spirito del maggioritario e alle sue attuali condizioni di salute, alla mancanza di ricambio generazionale nei partiti, alla scarsa efficienza della pubblica amministrazione, all’importanza della banda larga e di connessioni wi-fi a prezzi popolari che garantiscano finalmente l’ingresso dell’Italia nella società della conoscenza e nella modernità.
Da questo punto di vista, lo scontro interno al Pd su chi rappresenta il “nuovo” e chi il “vecchio” illumina il dibattito pubblico di una luce irreale. A seguirne le cronache, sembra di osservare una di quelle stelle che continuano a brillare nel firmamento anche migliaia di anni dopo la loro scomparsa. La dura battaglia per stabilire chi tra i candidati al congresso rappresenti a miglior titolo lo spirito del maggioritario e del bipolarismo fa l’impressione di un’enciclopedia in cd-rom, uno di quei dischetti che alla fine degli anni Novanta si vendevano ovunque, quando tutti i giornali cominciarono ad allegarli e proprio nessuno, allora, osò insinuare che accendere il pc, inserire il cd-rom e far partire il programma fosse assai meno pratico che aprire un libro; che un semplice dischetto fa decisamente meno scena in salotto; che i pc della gente normale a quel tempo erano lenti, capricciosi e irritanti.
Magari è solo che l’umanità non era ancora pronta. O forse l’umanità ha pensato che per quelle meraviglie, all’inizio dell’era Internet, c’era già Internet. C’era già o ci sarebbe stato presto Google. Eppure si può scommettere che in quella fase iniziale, pervasa di tutte le superstizioni tipiche delle fasi pionieristiche, più di un venditore di enciclopedie se la sia passata male. E che molti di coloro che poco dopo avrebbero fatto a botte davanti all’edicola per l’ultimo arretrato del ventitreesimo volume dell’enciclopedia della scienza o della cucina allegato a Repubblica o al Corriere della Sera gli abbia riso in faccia, all’ipotetico venditore, spiegandogli che il tempo delle enciclopedie era finito.
A leggere i giornali prima della crisi economica, si sarebbe detto che in Italia fosse finito il tempo di quasi tutto. E forse anche per questo si discuteva solo del nulla. Ora che si torna a parlare di questione meridionale, fabbriche e operai, viene da pensare che la crisi abbia avuto almeno un effetto positivo, e che allo scoppio di tante bolle sia seguito un salutare ritorno alla realtà. Naturalmente, può darsi che anche questa sia solo una pia illusione. In ogni caso, il fatto che a un tale rivolgimento corrisponda il momento di maggiore debolezza della sinistra non deve preoccupare. Migliorerà, come sono già enormemente migliorati i giornali. E le enciclopedie. (il Foglio, 14 agosto 2009)

2 commenti leave one →
  1. 14/08/2009 17:23

    Verissimo…

    Anche se credo che gran parte edgli italiani, come al solito, abbia staccato il cervello pensando solo alle ferie e al troppo caldo, i giornali iniziano a difendersi.

    Non sono belli, intendiamoci, ma sono obligati a parlare di alcune vicende.

    E a L’Aquila c’è qualcuno che ancora non stacca la spina e chiede al premier ospitalità, come promessa, a Palazzo Grazioli
    http://riciardengo.blogspot.com/2009/08/il-14-di-agosto-fa-molto-caldo-e-lo-si.html

    Un Agosto bellissimo.

  2. 19/08/2009 17:29

    in questi giorni silenziosi, lascia che ti offra un caffè…
    http://riciardengo.blogspot.com/2009/08/la-ruta-del-cafe.html

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