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I veri 10 libri (di ognuno di noi)

11/09/2014

C’è qualcosa che non mi convince in quegli elenchi che riempiono i social network con i #10libri che ci avrebbero più influenzato nella vita e credo che sia, innanzi tutto, la loro plateale inautenticità (un difetto piuttosto grave per un giochino il cui scopo dovrebbe essere, come tutti i giochini del genere, quello di farti conoscere meglio le persone che credi di conoscere, ecc. ecc.). Intendiamoci, il problema non è che la gente menta, più o meno spudoratamente. Figuriamoci. Scagli la prima pietra chi non ha mai avuto il suo “momento Moby Dick” e almeno una volta nella vita non ha fatto come Leonard Zelig quando, nel bel mezzo di una conversazione su Moby Dick, tra compagni di scuola che avevano tutti implacabilmente letto Moby Dick, ebbene sì: finse di aver letto Moby Dick (non c’è bisogno di essere diventati Zelig per saperlo, no?). Ma questo – ripeto – non ha alcuna importanza. Perché la menzogna è insita nella logica stessa del gioco, senza nessun bisogno di barare. Chi di noi, in tutta la sua vita, non ha letto almeno dieci libri dal titolo socialmente presentabile, e non lo ha fatto proprio per questo: non perché nutrisse alcun interesse per il contenuto del libro, ma solo ed esclusivamente per poter dire di averlo letto? Naturalmente le ragioni di un simile condizionamento sociale variano al variare dell’età e degli ambienti che si frequentano. In certi contesti, per esempio, aver letto “Guerra e pace” può essere una macchia capace di fare di te un reietto, mentre aver letto “Nessun luogo è lontano”, o qualunque altra fregnaccia di Richard Bach (quello dei gabbiani), può rivelarsi un asso nella manica decisivo. Il punto è che nel campo dei libri – come in ogni altro campo della nostra vita, del resto – la menzogna fa il suo ingresso approssimativamente tra i dodici e i quattordici anni, per non uscirne più. Per questo quei lunghi elenchi di buone letture su internet, alla fine, risultano stucchevoli: perché sono tutti uguali, praticamente intercambiabili, tanto che la stessa persona potrebbe facilmente stilarne anche tre o quattro, e tutti le apparirebbero ugualmente “fondamentali”. A meno che – ecco la mia straordinaria pensata di oggi – quella stessa persona non restringesse la sua ricerca solo alla primissima fase della sua vita di lettore, prima cioè che la menzogna e il condizionamento sociale non prendessero del tutto il sopravvento sulla sua personalità (e dunque, in base a quanto detto sopra, non oltre i dodici anni). Ecco una lista di libri che sarei davvero curioso di leggere, chiunque la stilasse. Questi sono i libri veramente importanti: quelli su cui hai praticamente imparato a leggere, in un tempo in cui leggere un libro richiedeva uno sforzo oggi inimmaginabile (dunque doveva valerne davvero la pena), ma prima che apparissero benefici collaterali in vista dei quali poteva sembrare razionale – faccio per dire – anche leggere fregnacce tipo “Il piccolo principe”.

Ed ecco dunque, a dimostrazione della mia teoria, l’elenco dei veri 10 libri che mi hanno influenzato di più nella vita:

Le pantere di AlgeriI misteri della giungla neraI pirati della MalesiaLe due tigri le-tigri-di-mompracem

1. Le pantere di Algeri (Emilio Salgari – Antonio Vallardi Editore)

2. I misteri della giungla nera (Emilio Salgari – Antonio Vallardi Editore)

3. I pirati della Malesia (Emilio Salgari – Collana “I giovani bibliofili”, Editore Peruzzo)

4. Le due tigri (Emilio Salgari – Mursia)

5. Le tigri di Mompracem (Emilio Salgari – Newton ragazzi)

6. Sandokan alla riscossa (Emilio Salgari – Newton ragazzi)

7. I tre moschettieri (Alexandre Dumas – Edizioni Casini)

8. La scoperta de l’America (Cesare Pascarella – Oscar Mondadori)

9. Il signore degli anelli (J. R. R. Tolkien – Rusconi)

10. Racconti del terrore (E. A. Poe – Superclassici Bur)

Sandokan alla riscossaI tre moschettieriLa scoperta de l'AmericaIl signore degli anelliRacconti del terrore

Siccome si tratta di libri letti da bambino, non c’è bisogno che vi spieghi l’importanza che ha in questo elenco l’indicazione dell’editore e soprattutto dell’esatta copertina di ciascuno: un libro con un’altra copertina, allora, era un altro libro. Per dire, uno dei rarissimi schiaffi che ricordi di aver ricevuto da mia madre lo presi per il mio irremovibile rifiuto di leggere “Il giovane Holden”, dichiaratamente a causa della copertina (in realtà quella era solo una parte della verità: non mi piaceva neanche il titolo, che dava troppo l’idea di un libro per ragazzi, tipo “Il piccolo principe”). Dunque, se volete fare questo gioco, vi avverto che vi porterà via un sacco di tempo, perché immagino che anche voi i libri che leggevate a otto anni non li abbiate più sotto mano, e ricordarsene dieci si rivelerà molto meno facile del previsto: io stesso sono stato a lungo tentato di fermarmi ai primi sette. In compenso, vi posso assicurare che ogni volta che ritroverete su internet l’immagine della copertina originale sentirete un tuffo al cuore. E capirete anche perché la storia che non bisognerebbe giudicare un libro dalla copertina è una boiata pazzesca (voglio dire: avete presente la copertina del Piccolo principe?). In pratica, è un gioco faticosissimo, e proprio questo è il bello: dopo un po’ che ti spremi le meningi, per aiutarti a ricordare che razza di libri leggessi alle elementari cercherai di visualizzare gli scaffali dove li tenevi, la loro disposizione, la copertina di ognuno. E all’improvviso sarà un po’ come tornare nella tua cameretta. Ma soprattutto, arrivati a questo punto, avrete già scoperto che buona parte di quei libri oggi su internet si trova gratis. E se alla vostra età (intendo: l’età che avete adesso) copertina e supporto cartaceo non sono più così importanti, non potrete resistere alla tentazione di tornare a rileggerli con gli occhi di oggi, ma un po’ anche con quelli di allora. Insomma, se avete un sacco di tempo da perdere e niente di meglio da fare, io vi consiglio di fare come ho fatto io. Ovviamente non valgono le edizioni ridotte, i fumetti o qualsiasi altra cosa vostro nonno non chiamerebbe libro. Se poi vorrete taggarmi su facebook, chiocciolarmi su twitter (@peraltro) o mettermi nei commenti qui sotto i vostri elenchi, mi farete cosa graditissima. Ora però devo proprio andare: temo che la Perla di Labuan sia in grave pericolo.

7 commenti leave one →
  1. 11/09/2014 19:14

    Le avventure di Tom Sawyer
    Le avventure di Huckleberry Finn
    I ragazzi della via Pal
    Il giornalino di Gianburrasca
    Cuore
    Zanna bianca
    Viaggio al centro della terra
    20.000 leghe sotto i mari
    Il giro del mondo in 80 giorni
    Le tigri di Mompracem
    La Bibbia (ediz. ridotta dall’Enciclopedia “Vita meravigliosa”)

    • 11/09/2014 19:29

      Io in “Viaggio al centro della terra” credo di non essere mai andato oltre pagina 80 (mi sa che era dove diceva che il professore in treno spingeva coi piedi sotto il sedile davanti a sé, per farlo andare più svelto…) e forse era pure una versione ridotta – il che peraltro ne spiegherebbe l’abbandono

      • Simone permalink
        11/09/2014 22:49

        “Viaggio al centro della terra” è stato il primo. SuperBUR, copertina grigia.

  2. 12/09/2014 02:18

    Quando ero ragazzo l’informatica non esisteva e in ufficio facevo i conti con la famosa calcolatrice Divisumma dell’Olivetti che faceva solo le quattro operazioni (+ – : x) ed era un validissimo aiuto per la contabilità. Quando frequentavo la scuola superiore, le calcolatrici tascabili erano fantascienza e le funzioni trigonometriche le dovevo calcolare con il manuale dei logaritmi e per i calcoli approssimativi mi aiutavo col regolo calcolatore, sto parlando degli anni sessanta e non del medioevo. Ho detto questo, per fare comprendere ai giovani di oggi che l’informatica ha cambiato non solo le abitudini dell’umanità, ma anche il modo di agire, di pensare, in una sola parola il modo di “Vivere”. Lo stile, il modo di vivere dell’essere umano cambia con l’avanzare del progresso e il gusto della lettura non è esente da cambiamenti. I libri menzionati in questo post sono tra i più affascinanti e senza tempo, nel senso che il loro fascino è inattaccabile dal passare del tempo. Oggi i giovani e tra loro anche io che giovane non lo sono più, passiamo la maggior parte del nostro tempo davanti allo schermo di PC, cellulari, Tablet ecc. e anche i libri non li usiamo più in forma cartacea perché ormai acquistiamo le ricariche per i lettori. Nel prossimo futuro, penso che spariranno tutti i libri in forma cartacea, ad esempio è più comodo e veloce consultare una enciclopedia con l’ausilio dell’informatica che in pochi secondi ci permette di trovare una risposta ad ogni nostro perché, cos’è, chi è, chi era, che fa, che faceva …ecc. Il gusto di leggere un libro sfogliandone le pagine nuove che emanano l’inconfondibile odore della carta stampata e di fare l’orecchietta negli intervalli, ormai è solo un dolce ricordo di noi anziani. Anche io, ormai leggo sollo sugli schermi. Il tempo della carta stampata ormai appartiene al passato. Concludo dicendo che i libri menzionati in questo post saranno ugualmente letti da tutti coloro che desiderano arricchire la propria cultura e nello stesso tempo migliorare il loro modo di esprimersi. Adesso mi congedo tornando a navigare nel mio mondo di Internet.

  3. 14/09/2014 03:41

    Cuore
    Lady Oscar
    Incompreso
    Le avventure di Pinocchio
    Zanna Bianca
    Il giornalino di Gianburrasca
    Heidi
    Le fiabe dei Fratelli Grimm
    Piccole Donne
    Il branco della rosa canina

    • 15/09/2014 16:36

      Ottima scelta. Chi desidera leggerli, invece di acquistare il cartaceo, può acquistare le cariche per il lettore. In tal modo risparmia spazio e denaro. Le orecchiette alle pagine cadenti nella pausa non si possono fare, lo sfregamento della carta al passaggio del dito indice non si sente, l’odore della carta stampata di fresco non c’è … quasi … quasi ….

Trackbacks

  1. Cedere alle tentazioni | Divara

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