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Terra bruciata

10/05/2011
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Il flusso incessante delle notizie genera a volte, per pura coincidenza, illuminanti accostamenti. E’ il caso dell’ultima polemica sulle dichiarazioni di Silvio Berlusconi contro i magistrati, seguite dalle consuete proteste dell’opposizione, e delle dichiarazioni della presidente di Confindustria sulla sentenza Thyssen, giudicata come il preoccupante segnale di una tendenza che “se dovesse prevalere allontanerebbe gli investimenti dall’Italia”, seguite dalle proteste dei sindacati e della Lega. E basta.
Nemmeno la polemica sugli applausi della platea per l’amministratore delegato del gruppo tedesco, condannato per il rogo in cui nel 2007 morirono sette operai, sembra avere suscitato particolari reazioni, a sinistra. Del resto, è parecchio tempo che nulla sembra più suscitare particolari reazioni, da quelle parti. Come se l’indignazione permanente contro le malefatte del presidente del Consiglio avesse prodotto una sorta di atrofia dell’anima, una paralisi morale che sconfina a volte nel grottesco. Come quegli attori americani divenuti famosi interpretando spostati e disadattati di ogni genere, che a fine carriera sembrano ormai semplicemente incapaci di assumere un’espressione normale, anche solo per ordinare un caffè o pagare una bolletta. Leggi tutto…