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Piuttosto

30/04/2011

L’unico modo che il Pd ha oggi per costruire una vera alternativa al governo di centrodestra non è quello di puntare tutto sulla mera somma numerica di un’indeterminata quantità di partiti (la famosa formula del “chi ci sta ci sta”) ma quello, piuttosto, di elaborare “una grande proposta di governo, che miri a unire il più ampio schieramento democratico possibile, su cui dovranno misurarsi inevitabilmente tutti gli altri partiti dell’opposizione”.

Così Walter Veltroni sul Foglio di oggi spiega perché, pur essendo da sempre contrario all’alleanza con l’Udc e a coalizioni larghe che comprendano tutte le forze di opposizione (per non parlare delle interviste contro il segretario in campagna elettorale), l’ha sempre detto che ci voleva una coalizione larga, aperta a tutte le forze di opposizione, a partire dall’Udc (cfr. l’intervista a Repubblica di una settimana fa). La differenza, ne sono sicuro, non vi sfugge.