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Arriva il Tea Party in salsa europea

29/04/2011

Secondo alcuni è l’altra faccia della crisi economica. Secondo altri è semplicemente il nuovo volto della politica europea. Un nazional-populismo aggressivo, che dalle retrovie della storia torna di colpo in primo piano, come già ai tempi della crisi del ’29. Partiti dai nomi vagamente inquietanti, quali “Veri Finlandesi” e “Grande Romania”, o più rassicuranti, come “Svedesi democratici”. Ma i loro bersagli sono gli stessi, immigrazione e regole dell’Unione europea, contrari come sono all’idea di dover pagare, con le tasse, tanto l’assistenza sanitaria agli stranieri quanto gli aiuti alla Grecia in bancarotta. In Ungheria sono al governo, e hanno cambiato addirittura la Costituzione. In Francia il leader del Fronte nazionale Marine Le Pen è data dai sondaggi a un passo da Nicolas Sarkozy (non ultima ragione della durezza francese nei confronti dell’Italia sulla questione dei rifugiati). Leggi tutto…