Un’immaginazione povera e monotona /2
Repubblica di oggi. A pagina 12, Nichi Vendola spiega che “non c’è futuro per i partiti”, definiti “ossi di seppia, luoghi pieni di detriti, posti senza anima”. A pagina 13, articolo su Beppe Grillo, secondo il quale i partiti sono “anime morte”, e sul successo del movimento grillino, con “i blog al posto delle sezioni”. A pagina 15, articolo di Ilvio Diamanti sul successo della Lega, che si afferma come partito “normale”, non “mediatico” (per farla breve: niente blog, più ossi di seppia). In prima pagina, editoriale di Ezio Mauro, che dice più o meno le stesse cose di Vendola e Grillo, per concludere che al Pd serve un “papa straniero”.
Trattandosi di papa, immagino che a sceglierlo debba essere lo spirito santo, visto che quello scelto appena cinque mesi fa dalle primarie, evidentemente, non va più bene. Del resto, Mauro lo dice da molto prima di Vendola e Grillo, che i partiti sono ossi di seppia, anime morte, orgoglio e pregiudizio, e che se solo volesse potrebbe fare delle loro stanze sorde e grigie un bivacco di editorialisti, chirurghi, conduttori e cabarettisti. In attesa dell’intervista a Di Pietro, in cui immagino che l’ex pm ci spiegherà che i partiti sono i promessi sposi, mi domando però se il Partito democratico, più che di un papa, non avrebbe bisogno di un giornale straniero.
Prima che qualcuno mi prenda sul serio, però, ci terrei a chiarire: possibilmente, non il Financial Times.
