I 20 anni che non sconvolsero nulla
A che punto è la sinistra? Dove si collocano il Partito democratico di Matteo Renzi e il suo governo? Al termine di una parabola plurisecolare, dicono gli oppositori. All’inizio di una storia completamente nuova, ribattono gli apologeti. Nel pieno di una vicenda lunga e complessa, che ha un prima e avrà necessariamente anche un dopo – diciamo noi – perché è parte della storia d’Italia. Dunque, la domanda diventa: a che punto è l’Italia? Siamo forse in uno di quei momenti, come sembra dire Romano Prodi nel suo ultimo libro-intervista con Marco Damilano (Missione incompiuta, Laterza), in cui “l’Italia ha bisogno di un’auto-illusione ed è disposta a non guardare dentro se stessa per continuare a illudersi”? O forse l’Italia di oggi è semplicemente “sospesa nel vuoto”, come appare ad Alfredo Reichlin, che in un altro saggio appena uscito (La mia Italia, Donzelli) la descrive come “un paese senza”: senza passato, senza “una base politica e costituzionale certa”, senza “un’ipotesi chiara del futuro”? O dobbiamo invece dar retta a Giuliano da Empoli quando si dice convinto, anche lui in un libro di recente uscita (La prova del potere, Mondadori), che la “rivoluzione generazionale” vada presa sul serio, nonostante “i suoi limiti e le sue contraddizioni”? Leggi tutto…
