Skip to content

Fini e la resistenza delle cose

17/04/2010

Il problema non è la ribellione di Fini, ma la naturale resistenza delle cose. Fini potrà anche essere sconfitto, arrendersi, prendersi una vacanza, tornare più tardi o scomparire per sempre. Magari finirà anche lui inghiottito dal gorgo in cui nascono e muoiono i partiti personali di ultima generazione: veicoli monoposto e monouso, leggerissimi e sportivi, perfetti per i piccoli spostamenti, ma decisamente sconsigliabili per i lunghi viaggi. E allora? Se non sarà Fini, sarà un altro. Il problema non è Fini, come ieri non era Casini, l’altroieri Follini e prima ancora Dini. Problemini, per un Berlusconi. Il vero problema è la naturale, indistruttibile resistenza delle cose. Berlusconi vuole stravincere, gioca solo per tutta la posta e per niente di meno. E così, io dico più prima che poi, finirà per perdere tutto. E’ inevitabile. Il nostro sistema politico-istituzionale non può essere piegato più di così, Berlusconi dovrebbe prenderne atto e attrezzarsi a governare un’uscita graduale e concordata da questo quindicennale delirio: un bipolarismo nevrotico, centrifugo e sommamente inefficiente, in cui chi vince non può governare e chi governa non può vincere, mai (la vicenda di questi giorni ne è solo l’ennesima dimostrazione). Ma Berlusconi vuole fare cappotto. Invece di frenare, accelera, rilancia, esaspera. E alla fine, secondo me, stufa. (il Foglio, 17 aprile 2010)

One Comment leave one →
  1. 18/04/2010 16:48

    Ottimista

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...